Fatamorgana #1

15 December – 15 January 2012, Omphalos Terlizzi (Ba), curated by Giuseppe Pinto.

Knut Åsdam, Søren Thilo Funder, Sigurdur Gudjonson, Hannu Karjalainen, Nina Lassila, Trine Lise Nedreaas, Sini Pelkki.

FATAMORGANA è un progetto itinerante di ricognizione intorno alla videoarte internazionale ideato e prodotto dal collettivo Like A Little Disaster. Il progetto individua, riattiva e occupa spazi architettonici – senza alcuna preclusione o categoria che chiude ed esclude – convertendoli temporaneamente in dispositivi di trasmissione di pensiero, in alloggi provvisori di miraggi. Muovendo dalla duplice idea che sia l’arte a “fare” il luogo e non il contrario e che l’esperienza artistica possa offrire modello di dialogo alternativo con la complessità del reale.

Si raddrizzò e con lui si raddrizzarono anche le sue immagini. 
Abbassò lo sguardo sul suo corpo e lo confrontò col corpo delle sue immagini,
e le immagini abbassarono lo sguardo sul loro corpo e lo confrontarono col suo,
e mentre osservava se stesso e le sue immagini,
constatò d’essere fatto come le sue immagini:
Ritenne di essere una creatura fra molte creature uguali.

(F. Dürrenmatt, Minotauro. Una ballata)

FATAMORGANA#1 a cura di Giuseppe Pinto prevede il coinvolgimento di sette artisti provenienti dall’area nordeuropea.
Le opere selezionate, in stretta collaborazione con gli autori, conducono il visitatore in un percorso che va dalla identificazione oggettiva degli “accadimenti” alla graduale perdita di questa certezza visiva, fino a raggiungere l’annullamento del reale. 
I lavori di Knut Åsdam, Nina Lassila, Trine Lise Nedreaas instaurano un dialogo che pone il corpo umano come elemento visivo totalizzante, disponendo di un attitudine concettuale che oscilla dalla concentrazione estrema dell’azione alla deliberata perdita di controllo. Con un’attenzione poetica e allo stesso tempo ontologica e attraverso dinamiche fortemente performative generano un gioco di specchi e riflessi, di continui sguardi e “visioni” incrociate tra soggetto rappresentato e osservatore.
Nelle opere di Sigurdur Gudjonson, Hannu Karjalainen e Sini Pelkki l’impianto del riconoscimento di se stessi in quanto corpo umano de-finito inizia a perdere i suoi netti contorni, si sfuma sino a mostrarne una forma meno determinata e netta. La resa indefinita della figura nello spazio, costringe l’osservatore a variare continuamente il suo punto focale, per catturare il visivo in una dimensione che non ha mai il centro della messa a fuoco visiva. E ancora una volta guardiamo e siamo visti, nell’opera Blink di Søren Thilo Funder in cui l’artista rimane per 52 minuti senza mai chiudere gli occhi.
Con gli interventi site specific delle artiste svedesi Jenny Åkerlund e Anna Wignell, ci s’inoltra in un territorio decisamente diverso; freddo, astratto e minimale. 
Se l’esperienza sensoriale è stata fin qui dominata dalla visione del corpo umano per poi perderne i lineamenti, si raggiunge ora il livello zero del visivo, il visitatore si ritrova in uno spazio che non dichiara alcuna volontà rappresentativa e nella ricerca del senso nascosto di un situazione così ermetica ritroverà il proprio corpo come l’elemento generativo e dell’esperienza visiva. 
I lavori in mostra non percorrono strade dritte e già collaudate, ma strade secondarie che forse non porteranno sempre in luoghi lontani ma spostano il nostro punto di vista, permettendoci di considerare altre possibilità. Un campo aperto a poetiche assolutamente distinte entro cui possa realizzarsi il desiderio di scambiare esperienze, idee, riflessioni, e anche di provocarle.
Ci piacerebbe che il labirintico percorso dell’arte fosse vissuto non come una storia compiuta ma come un processo definito in termini di relazione tra soggetti, forme, idee, spazi diversi, assomigliando più ad un centro di sperimentazione che ad un cumulo di certezze.
Nel suo complesso l’azione di FATAMORGANA tenta di focalizzare l’attenzione sul continuo tentativo degli artisti di costruire mondi estetici personali, di stabilire necessità formali proprie, di fabbricarsi una nuova realtà. Gli artisti stabiliscono il senso e l’utilità della propria ragion d’essere e la sopravvivenza del gesto artistico in un mondo dominato dai mass-social media nel quale la realtà pare non manifestarsi fuori dalla rappresentazione. 
Ci interessano le idee che appaiono come un ammasso di resti e sedimentazioni, frammenti, sbozzi e tentativi, le opere che permettono allo spettatore di ricreare la propria esperienza umana ed estetica, gli artisti capaci di rinnovare la facoltà d’immaginare diversi modi di abitare il mondo e di innestare sensi. 
Tali premesse ravvisano anche un approccio che respinge la logica di una visione distratta, superficiale. Al visitatore è invece affidato un ruolo fondante.

FATAMORGANA prende le mosse da una forma urgente e diretta di indagine e ricerca composta da un’incompiutezza concettuale intenzionale che contemporaneamente nasconde e mostra le sue stesse premesse, in un momento in cui tutto sembra dover essere semplicemente chiaro, visibile, spettacolare, quantificabile e condivisibile, FATAMORGANA lascia irrisolti alcuni punti, tentando la via di una trama dialettica che possa consentire esperienze soggettive differenti elaborate individualmente. In questo contesto aporetico i visitatori possiedono assoluta libertà di azione, non importa quanto l’esperienza possa essere disorientante e alienante.

Knut Åsdam è considerato internazionalmente una delle figure più importanti del panorama artistico contemporaneo. Ha rappresentato i Paesi Nordici alla Biennale di Venezia nel 1999, ha preso parte alle Biennali di Melbourne (1999) Istanbul (2003) Liverpool (2010) Manifesta 7 (2008). Il suo lavoro è stato esposto al MOMA/P.S.1. New York – Mambo Bologna – MACRO Roma – GAMec Bergamo – Galleria Gian Carla Zanutti Milano – Palazzo delle Papesse Siena – Tate Britain Londra – Gagosian Gallery New York – Kunsthalle di Bergen – Galleria Sonia Rosso Pordenone – Locarno Film Festival, Locarno.
Nel 2011 ha presentato i film Abyss (2010) e Tripoli (2010) alla Tate Modern di Londra.

Søren Thilo Funder nel 2011 ha preso parte alla 12° Biennale di Istanbul e alla mostra “I Feel Like I’m Disappearing…”, West Gallery, Den Haag, Paesi Bassi. E’ stato coinvolto in importanti progetti internazionali che lo hanno visto esporre alla 6° Biennale di Liverpool – Museum of Contemporary Art Zagreb (Residency Program), Croatia – MASA Art Space, Istanbul – IMO Projects, Copenhagen – SOMA Residency Program, Città del Messico – The Danish Arts Foundation – Asolo Film Festival – Nikolaj Copenhagen Contemporary Art Center – Konsthall Oslo – Kalmar Art Museum, Kalmar, Sweden – Holstebro Art Museum, Holstebro, Dk – Manifesta 8 (Parallel Events) Murcia, Spagna – National Art Gallery, Sofia.

Sigurdur Gudjonsson è considerato uno degli astri nascenti della videoarte nordeuropea, negli ultimi anni è stato coinvolto nelle più importanti manifestazioni internazionali d’arte contemporanea e ha esposto nei più autorevoli spazi d’arte come; Tromsø Kunstforening – Frankfurter Kunstverein – Alessandro Marena Project Torino – Galleria Adler New York/Francoforte – Galleri Priestor Bratislava – Reykjavik Art Museum – Arario Gallery Beijing – Bergen Kunsthall – Casa Masaccio, Centro per l’arte contemporanea, San Giovanni Valdarno – Hendrik Christian Andersen Museum Roma – Northwave a cura di Lorella Scacco, book and video screening, Biennale di Venezia – The building, e-flux video rental, Platz Der Vereinten Nationen Berlin – Kunsthalle Wien – KW Institute for Contemporary Art, Berlin – Vienna Biennale. Recentemente ha preso parte alla Biennale di Liverpool, inaugurata nel settembre 2012.

Hannu Karjalainen ha recentemente preso parte alla mostra “Il Museo privato” a cura di Giacinto Di Pietrantonio e M. Cristina Rodeschini, GAMeC, Bergamo, e alla mostra “Broken Fall” a cura di Giovanni Iovane e Alessandra Pace, Galleria Astuni di Bologna. Negli ultimi tre anni ha esposto le sue opere in importanti musei e gallerie private tra cui; Bryce Wolkowitz Gallery, New York, USA –   Kunsthalle Helsinki – Kiasma Contemporary Art Museum, Helsinki – Studio at Kunsthalle Helsinki – Gallery Rotwand, Zurigo – Korjaamo Gallery, Helsinki – Tampere Art Museum, Finlandia – Rotwand Gallery, Zurigo – Galerie Adler, Fracoforte/New York – Kunsthalle Lophem, Bruges, Belgium – Helsinki City Art Museum – Sammlung Hoffmann, Berlin – Artissima, Gallery Taik, Torino – Armory Show, New York – Borås Art Museum, Borås, Sweden – Parrotta Contemporary Art, Stuttgart – Engholm Engelhorn Galerie, Vienna.

Nina Lassila ha preso parte ad importanti manifestazioni internazionali d’arte e ha esposto nelle più prestigiose istituzioni museali tra cui; Centre Georges Pompidou Parigi, ATA (Artists Television Access) San Francisco, PLATFORMA VIDEO9 Festival Atene, Nightcomers Biennale di Istanbul, Raumerweiterungshalle Berlino, Biennale di Göteborg, Performance Stammtisch Berlino, Atelierhof Kreuzberg Berlino, Kunsthalle M3 Berlino, Beaconsfield Londra, CologneOFF 2011 Colonia, IG BILDENDE KUNST Vienna, Minken & Palme Berlino. Nel 2011 ha esposto al MACRO di Roma nella mostra SHIDEVIL5.

Trine Lise Nedreaas è internazionalmente riconosciuta come una delle protagoniste della scena artistica contemporanea. Ha esposto, tra gli altri, presso l’Everson Museum of art di New York – Stephan Stoyanov Gallery, New York – George Polke Gallery Londra – Gallery MK /Milton Keynes Gallery London – Galerie Eva Hober Paris – LUXE Gallery New York – Galerie Michael Janssen Berlin. COMA Berlin – New Center for Contemporary Art Louisville – Kunstverein Schwerin, D – Baltic Biennale 3rdSPACE San Pietroburgo – Kunstnernes Hus, Oslo – Museum of Fine Arts Boston – Mori Art Museum Tokyo – PAN Napoli.
Nel 2006 ha preso parte alla mostra “In to me/Out of me” curata da Klaus Biesenbach tenutasi al MOMA PS1 di N.Y. e riproposta al Museo MACRO di Roma.

Sini Pelkki è stata coinvolta in numerosi progetti in spazi pubblici e privati tra cui, Triennale d’arte Finnica, In Search of The Miraculous, Kunsthalle di Helsinki a cura di Luigi Fassi – Overgaden Institute of Contemporary Art di Copenhagen – Galerie 5räume Ludwigsburg – Finnish Institute in Stockholm – Riga Art Space, Riga – Baltic Sea Culture Centre of Danzig – Santralistanbul Istanbul, 5°.
Nel 2011 ha tenuto un importante mostra personale “Embarkation” presso la Kunsthalle di Helsinki
Nel 2012 (insieme a Jani Ruscica) ha realizzato “Screen Test (For A Living Sculpture)” film commissionato da MTV e MoMA PS1 N.Y. Il lavoro sarà presentato all’ Armory Show di N. Y. (marzo 2013). Con Fatamorgana#1 Pelkki espone per la prima volta in Italia.

FATAMORGANA is a traveling project of reconnaissance about international video art, designed and produced by the collective Like a Little Disaster. The project identifies, reactivates and occupies architectural spaces – without any preclusion and or category which closes and excludes – temporarily converting in devices of transmission of thought, in temporary accommodation of mirages. Moving from twofold aim that is the Art to “make” the place, not the contrary and the artistic experience can offer an alternative model’s dialogue with complexity of the reality.

It rose to its feet, and its reflections rose with it.
It looked down at its body and compared it with the bodies of its reflections,
and its reflections looked down at their bodies and compared them with its body,
and as it observed itself and its reflections,
it realized it was made like its reflections:
It consider itself to be one among many equal creatures.

(F. Dürrenmatt, The Minotaur. A ballad)

FATAMORGANA#1 is curated by Giuseppe Pinto. It’s provides the implication of seven artists from Northern Europe area.
The selected works lead the visitor in a path that goes from the objective identification of the “events” to the gradual loss of this visual sureness, until achieving the erasing of the reality.
Kunt Åsdam, Nina Lassila and Trine Lise Nedreaas works establish a dialogue which puts the human body just like visual totalizing element, providing a conceptual attitude that oscillates from extreme concentration of the action to the deliberate loss of control. With a poetic and ontological attention in the same time and through dynamics strongly performing they create a mirror reflection, a game of continuous gazes and crossed “visions” between the represented subject and the observer.
 In Sigurdur Gudjonson, Hannu Karjalainen and Sini Pelkki’s works the system of recognition of themselves just like de-finite human body begins to lose its net contours, it fades until showing a vague and evanescent shape. The indefinite yield of the figure into the space forces the observer to vary continuously his focal point, to capture the visual in a direction that has never the center of the visual focus, or that disguises the previous reality. And once again we see but we are also seen, in Søren Thilo Funder’s work Blink in which the artist remains for 52 minutes without ever closing the eyes.
With the site specific actions of the Swedish artists Jenny Åkerlund and Anna Wignell, you proceed in a territory decidedly different; cold, abstract and minimal one.
If the sensorial experience has so far been dominated here form the vision of human body and then losing the features, now it reaches the zero degree of the visual. The visitor is led into a space that don’t shows any representative need, and in the search of the hidden meaning of this kind hermetic situation, he will find own body as generative element of the visual experience.
The works in the exhibition don’t cross straight streets and already tested, but secondary roads that don’t maybe lead to the far places all the time but move our point of view, allowing us to consider that other possibilities. An open field to absolutely distinct poetics, within which can fulfill the desire to swap experiences, ideas, reflections, and also to cause them.
We’d like labyrinthine artistic path was lived not just like a finished story but like an action defined in terms of relationship among subjects, forms, ideas, different spaces, looking like testing centre more than an accumulation of certainties.

As a whole the action of FATAMORGANA attempts to focus on continuous artists effort to build personal aesthetic worlds, to need to establish their own formal, to produce a new reality. The artists determine the meaning and usefulness of own raison d’être and the survival of the artistic gesture in a dominated world by mass-social media in which the reality doesn’t seem to occur out of the representation.
We are interested in the ideas that seem a pile of remains and sediments, scraps, blanks and attempts, the works that allow the viewer to recreate his human and aesthetics experience, capable artists of renewing the faculty of imagination about different ways of living in the world and engage “senses”.
These premises also require an approach that rejects the logic of a distracted and superficial vision. The visitor is instead given an important role. FATAMORGANA begins from an urgent and direct form of inquiry and research composed of incompleteness of intentional conceptual that simultaneously hides and shows its own premises, in a moment in which all seems must to be simply clear, visible, spectacular, measurable and shareable, FATAMORGANA leaves unresolved points, trying to plot the path of a dialectic that can allow different subjective experiences processed individually. In this aporetic context, the visitors have got absolute freedom of action, no matter how much experience can result confusing and alienating.

Knut Åsdam is considered one of the most important figures in contemporary art. He has represented the Nordic Countries at the Venice Biennale in 1999. He has taken part in Melbourne International Biennial (1999), 8th Istanbul Biennial (2003), Liverpool Biennial (2010) and Manifesta7, Trentino-Alto Adige, Italy, (2008). He has exhibited his artwork around the world, including: MOMA/P.S.1. New York – Mambo Bologna – Tate Britain London – MACRO Roma – Kunsthalle Bern – GAMec Bergamo – Whitney Museum NYC – Galleria Gian Carla Zanutti Milano – Palazzo delle Papesse Siena, I – Galleria Sonia Rosso Pordenone, I – Gagosian Gallery New York – Kunsthalle Bergen and Locarno Film Festival. In 2011 he resented his works Abyss (2010) and Tripoli (2010) at the Tate Modern in London.

Søren Thilo Funder in 2011 has take part in 12th Istanbul Biennial and in the exhibition “I Feel Like I’m Disappearing…”, West Gallery, Den Haag, Netherlands He has exhibited his artwork in important private and public space including; 6th International Liverpool Biennial  Liverpool – Museum of Contemporary Art Zagreb (Residency Program), Croatia – Platform Garanti Contemporary Art Center, Istanbul – MASA Art Space, Istanbul – SOMA Residency Program – Mexico City – The Danish Arts Foundation Denmark – Nikolaj Copenhagen Contemporary Art Center, Denmark – Konsthall Oslo, Norway – Kalmar Art Museum, Kalmar, Sweden – Holstebro Art Museum, Holstebro, Dk – Manifesta 8 (Parallel Events) Region of Murcia, Spain – National Art Gallery, Sofia, Bulgaria -Gallery KHM, Malmö, Sweden.

Sigurdur Gudjonsson is considered one of the rising stars of the North European video art, in recent years has been involved in the most important international project of contemporary art and has exhibited in the most authoritative art spaces such as; Bergen Kunsthall – Tromsø Kunstforening – Frankfurter Kunstverein – Alessandro Marena Project Torino – Adler Gallery New York-Frankfurt – Galleri Priestor Bratislava – Reykjavik Art Museum – Arario Gallery Beijing – Casa Masaccio, Contemporary Art Center, San Giovanni Valdarno, Italy – Hendrik Christian Andersen Museum Roma – Northwave curated by Lorella Scacco (book and video screening) Venice Biennale – The building, e-flux video rental, Platz Der Vereinten Nationen Berlin – Kunsthalle Wien – KW Institute for Contemporary Art, Berlin -Vienna Biennale. He recently took part in the Liverpool Biennial, which opened in September 2012.

Hannu Karjalainen recently has taken part in the exhibition “The Private Museum” curated by Giacinto Di Pietrantonio and M. Cristina Rodeschini, GAMeC, Bergamo Italy, and in the exhibition “Broken Fall” curated by Alessandra Pace and Giovanni Iovane, Galleria Astuni Bologna, Italy. Over the past three years he has exhibited his work in prestigious museums spaces and private galleries including; Bryce Wolkowitz Gallery, New York – Kunsthalle Helsinki – Kiasma Contemporary Art Museum, Helsinki – Studio at Kunsthalle Helsinki – Rotwand Gallery, Zurich – Korjaamo Gallery, Helsinki – Tampere Art Museum, Finland – Rotwand Gallery, Zurich – Galerie Adler, Frakfurt / New York – Kunsthalle Lophem, Bruges, Belgium – Helsinki City Art Museum – Sammlung Hoffmann, Berlin – Artissima, Gallery Taik, Turin – Armory Show, New York – Borås Art Museum, Borås, Sweden – Parrotta Contemporary Art, Stuttgart – Engholm Engelhorn Galerie, Vienna.

Nina Lassila has taken part in international art projects and has exhibited in major museum institutions including: Centre Georges Pompidou Paris, ATA (Artists Television Access) San Francisco, PLATFORMA VIDEO9 Festival Athens – Nightcomers Istanbul Biennial, Istambul – Raumerweiterungshalle Berlin – Göteborg International Biennial for Contemporary Art – Performance Stammtisch Berlin – Atelierhof Kreuzberg Berlin – Kunsthalle M3 Berlin – Beaconsfield London – CologneOFF 2011 Cologne – IG BILDENDE KUNST, Vienna – Minken & Palme Berlin. In 2011 She presented his video work “Woman with Knife?” in the exhibition SHEDEVIL5 at the museum MACRO in Rome.

Trine Lise Nedreaas is internationally regarded as one of the protagonists of the contemporary art scene. She exhibited, among others, at the Everson Museum of art New York – Stephan Stoyanov Gallery, New York – George Polke Gallery London – Milton Keynes Gallery London – Galerie Eva Hober Paris – LUXE Gallery New York – Galerie Michael Janssen Berlin. COMA Berlin – New Center for Contemporary Art Louisville – Kunstverein Schwerin, D – Baltic Biennale 3rdSPACE Saint Petersburg – Kunstnernes Hus, Oslo – Museum of Fine Arts Boston – Mori Art Museum Tokyo – PAN, Napoli.
In 2006 has taken part in the show “In to me/Out of me” curated by Klaus Biesenbach for MOMA PS1 of New York City, the exhibition was then set up in the spaces of MACRO Museum in Rome.

Sini Pelkki has been involved in intresting art projects both in public spaces and private galleries, including The Fifth Triennial of Finnish Art, “In search of the miraculous”, curated by Luigi Fassi, Helsinki, Finland – Overgaden Institute of Contemporary Art Copenhagen – Galerie 5räume Ludwigsburg, D – Finnish Institute in Stockholm.
In 2011 she held a solo exhibition “Embarkation” at the Kunsthalle Helsinki.
In 2012 (with Jani Ruscica) made the film Screen Test (For A Living Sculpture) commissioned by MTV and MoMA PS1 N.Y. The work will be also shown at the Armory Show N.Y. (march 2013). With Fatamorgana # 1 Pelkki exposes for the first time in Italy.